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Buona la prima per il neo Ministro Lollobrigida

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Venerdi 28 ottobre, nella riunione del Comitato degli Stati membri, con il voto contrario di Italia, Francia e Spagna all’Annual Work Program, si è messo un chiaro paletto alla diffusione di politiche discriminatorie nei confronti delle eccellenze agroalimentari italiane. Invocando alcuni criteri del Farm to Fork piuttosto che il piano comunitario di lotta anticancro (Beating cancer), si è corso il rischio penalizzare fortemente l’export di salumi, carni rosse e vino, escludendoli dall’accesso ai fondi della promozione dell’export. Anche gli apicoltori di Miele in Cooperativa esultano per il risultato conseguito e per la determinazione dimostrata dal nuovo Ministro del MASAF (Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e Forestale). Non bisogna dimenticare che in ambito comunitario cerca di trovare spazi sempre più ampi una politica di promozione di alimenti che nulla hanno a che fare con tradizione, territorio, gusto e qualità. Sull’altare della lotta al cancro (è il caso di salumi e carni rosse) o delle malattie del cuore (è il caso del vino rosso) o dell’obesità (è il caso del miele) si tenta di mettere al bando la storia e la tradizione della produzione agroalimentare italiano, dimenticandosi che esso rappresenta anche l’unico vero baluardo di presidio del territorio rurale, della biodiversità e degli equilibri ambientali. La potenza finanziaria di alcune multinazionali sta cercando di imporre il tema del cibo da laboratorio (la famosa carne senza i vitelli, il latte senza le vacche, il miele senza le api), ponendosi l’obiettivo di una omologazione dell’alimentazione in grado di fagocitare le produzioni agroalimentari. Si è vinta una battaglia. Ma la guerra è ancora in corso. A dicembre bisognerà decidere sul famigerato “Nutriscore”, l’etichetta a semaforo che rischia di danneggiare alcune eccellenze alimentari, come il miele. Bisogna mantenere alta l’attenzione, come sistema Paese (o Nazione a seconda dei punti di vista).

Ancora una volta, dunque i fatti, confermano quanto sia lungimirante il Progetto Miele Italiano da Api Italiane (valorizzare l’apicoltura di territorio) e sia importante continuare a far crescere il Progetto organizzativo di Miele in Cooperativa che ha al centro della propria azione di rappresentanza la tutela “esclusiva” di api, apicoltori e ambiente italiano.

NOI, INSIEME CE LA POSSIAMO FARE!

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